(S88-25) il Piano Triennale per l’Informatica nella PA le novità, le scadenze, guida all’uso di un documento strategico fondamentale per la transizione al digitale aggiornamento 2025
(S88-25) il Piano Triennale per l’Informatica nella PA le novità, le scadenze, guida all’uso di un documento strategico fondamentale per la transizione al digitale aggiornamento 2025
Premessa
Il Piano Triennale per l’Informatica nella PA fornisce le linee operative di sviluppo dell’informatica pubblica, fissando i principi architetturali fondamentali e le regole di usabilità ed interoperabilità per definire il modello strategico di evoluzione del sistema informativo della PA nel contesto del mercato unico europeo di beni e servizi digitali.
A partire dalla Legge di Stabilità 2016, che ne riproponeva gli obiettivi e i caratteri generali, il Piano triennale ha esercitato la funzione di riferimento essenziale nella pianificazione delle azioni di digitalizzazione della PA, in un periodo di marcata razionalizzazione e standardizzazione di alcuni strumenti trasversali (infrastrutture, piattaforme).
Già con il Decreto semplificazioni DL 76/2020 ed il precedente Piano Triennale per L’informatica nella PA 2020-2022 erano state fissate nuove scadenze, delineate precise responsabilità a carico delle figure dirigenziali e proposti nuovi paradigmi per la realizzazione dei servizi.
Con il DL 77/2021 vengono ribadite la centralità del domicilio digitale e delle piattaforme SPID, CIE ed IO, della condivisione dei dati tra PA e vengono per la prima volta previste delle sanzioni ed il potere sostitutivo da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli enti inadempienti.
Il modello strategico del Piano triennale 2024-26 si inserisce nel più ampio contesto di riferimento definito dal programma strategico “Decennio Digitale 2030”, istituito dalla Decisione (UE) 2022/2481 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022, i cui obiettivi sono articolati in quattro dimensioni: competenze digitali, servizi pubblici digitali, digitalizzazione delle imprese e infrastrutture digitali sicure e sostenibili e classifica le sfide organizzative e tecnologiche che le amministrazioni devono affrontare in tre macroaree: processi, applicazioni, tecnologie
L’aggiornamento 2025 del Piano 2024-2026 fornisce elementi nuovi ed allinea scenari e normativa in costante cambiamento, e rende disponibili dati e informazioni aggiornate relativamente ai cambiamenti di contesto alle corrispondenti linee di azione. Tra le principali novità della nuova edizione del Piano:
l’inserimento nello scenario dei temi relativi all’IT Wallet, alla Data Quality ed alla dematerializzazione documentale
l’introduzione di 11 nuovi Strumenti operativi, portando il totale a 16. Questi strumenti rappresentano modelli di supporto, esempi di buone pratiche e check-list che le amministrazioni possono utilizzare per pianificare i propri interventi di digitalizzazione.
Vengono, inoltre, ribaditi il potere ispettivo e sanzionatorio di AGID, le opportunità e le sfide dalla data science e dell’intelligenza artificiale nella PA, la necessità della formazione e sensibilizzazione in materia di cybersecurity.
Tale modello ha l’obiettivo di indirizzare le sfide legate sia al funzionamento del sistema informativo di un singolo organismo pubblico, sia al funzionamento del sistema informativo pubblico complessivo dell’intero Paese, nell’ottica del principio cloud-first e di una architettura policentrica e federata.
La formazione relativa ai processi di digitalizzazione nelle Pubbliche Amministrazioni assume, pertanto, un ruolo cruciale.
Il webinar, dal taglio molto operativo, intende delineare obblighi e scadenze e suggerire spunti e procedure inerenti il lavoro quotidiano in tema di digitalizzazione dei procedimenti amministrativi.
Il webinar sarà tenuto con un linguaggio immediato e corredato di schemi ed esempi, nonché sentenze significative per gli argomenti affrontati.
Dettagli aggiuntivi
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